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Il Pillar 1 e l'idealizzazione di nuovi paradigmi di tassazione per le imprese digitali

Scritto da Stefano D'Albenzio • mar 2022

Sintesi

Il contesto economico che ci circonda è continuamente influenzato e caratterizzato da quello che è il continuo e rapido processo tecnologico. Se prima era semplice rilevare, quantificare, allocare e tassare correttamente le quote di ricavi generati dalle imprese multinazionali (mediante gli istituti storici quali la stabile organizzazione e il transfer pricing), oggigiorno questo è divenuto estremamente complesso e, a rendere ancor più arduo tale lavoro, è intervenuta anche la capacità di generare profitti ovunque da parte di imprese di modeste dimensioni. Ciò avviene proprio per mezzo della dematerializzazione dell’attività economica e alla generazione di ricavi mediante l’utilizzo di fattori intangibili. Per questo motivo oggi è necessario introdurre quale aspetto chiave, ai fini della corretta tassazione dei ricavi, il concetto di creazione di valore. Numerosi sono stati gli interventi sia in ambito nazionale che internazionale, ma poche sono state le conclusioni effettivamente adottate negli anni. Fondamentale è stata l’introduzione, quantomeno teorica per ora, dei due pilastri e, come si analizzerà nel merito del presente articolo, in particolar modo del Pillar 1, andando a “ridisegnare” una serie di regole della fiscalità internazionale oramai ritenute obsolete e poco funzionali. Infine si parlerà del recente G20 avutosi a Venezia nel mese di luglio 2021 e con il quale si lascia intendere l’arrivo a breve di una Global minimum tax.


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