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Cambiamenti climatici e carbon neutrality: un vero obiettivo o solo un’utopia?

Scritto da Aurora De Roma • lug 2022

Sintesi

Il cambiamento climatico si manifesta, oggi, in termini di fenomeni devastanti, che obbligano gli Stati ad intervenire, tenendo conto che, ogni anno, vi sono circa cinque milioni di morti a causa degli effetti del cambiamento climatico, ovvero per l’innalzamento e l’abbassamento delle temperature. Il cambiamento climatico è un problema che va affrontato necessariamente sul piano globale, non essendo sufficiente, infatti, che un singolo Paese adotti le migliori prassi possibili, perché ciò non può essere risolutivo. Attualmente, tuttavia, è necessario soffermarsi sulle scelte di diritto interno, fino a quando la comunità internazionale non comincerà a correre senza eccezioni, fino a quando gli Stati non inizieranno a discutere delle stesse regole, degli stessi principi, degli stessi valori, a livello di regole di diritto internazionale più serie e di regole europee più convinte e più incisive.

Fino a quando non ci sarà una più ampia convergenza a livello sovranazionale, le legislazioni statali devono fare la loro parte. Una delle principali cause dei cambiamenti climatici è indubbiamente rappresentata dall’aumento di CO2

Per contrastare i rischi legati al cambiamento climatico e mitigarne le conseguenze, è necessario proseguire con estrema determinazione nel percorso di decarbonizzazione, come è stato sancito dalle intese raggiunte dalla comunità internazionale, nonché dall'accordo di Parigi del 2015

È necessario, quindi, raggiungere l'obiettivo della neutralità climatica entro il 2050. Chiaramente, ciò comporta l'assunzione di responsabilità e di impegni a livello globale, con politiche di mitigazione climatica sempre più stringenti.


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