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  • Pubblicazione 4 - 2021
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La riforma del MES ai tempi della pandemia da Covid-19. Le principali ricadute sul processo di ridefinizione della governance economica e monetaria europea

Scritto da Luigi Scipione • gen 2022

Sintesi

La proposta della Commissione europea volta a integrare il MES nell’ordinamento istituzionale dell’UE, trasformandolo in un Fondo monetario europeo, non ha trovato il necessario consenso.

Ad oggi la riforma del Meccanismo permanente di stabilità è divenuta comunque oggetto di una diversa soluzione, che prevede una revisione del Trattato istitutivo, lasciando inalterata la natura di organizzazione intergovernativa del Fondo.

La modifica del MES induce ad ipotizzare ristrutturazioni automatiche del debito le cui conseguenze meritano di essere attentamente soppesate.

Tra le novità introdotte spicca la linea precauzionale coniata per fronteggiare l’emergenza sanitaria a bassa condizionalità.

Eppure, numerosi sono i dati normativi che portano a ritenere che la condizionalità sia un elemento imprescindibile del MES e in quanto tale non facilmente espungibile anche da una modalità semplificata di assistenza finanziaria.

Alla luce delle considerazioni che si andranno a sviluppare nell’ambito del presente lavoro emerge che una linea precauzionale del MES, che nasce con una “condizionalità soft”, potrebbe divenire soggetta a una “condizionalità hard” per effetto del combinato disposto delle norme del Trattato istitutivo e del “Two Pack”.

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